La prima e più importante risorsa dell’Europa sono le competenze e le qualifiche dei suoi cittadini. E’ pertanto fondamentale migliorarle continuamente ed è priorità dell’Unione Europea quella di aiutare ogni cittadino a formarsi in paesi diversi da quelli di origine, di fornire i mezzi per far valere e far riconoscere le proprie competenze e qualifiche in ogni paese europeo.
In quest’ottica si inserisce il progetto “Tedy” realizzato dall’ITC “Pezzullo” di Cosenza, con l’istituto partner “Liceo Scientifico Fermi” di Cosenza, che attraverso il Leo-IVT, ha voluto offrire ai propri allievi l’opportunità di qualificarsi mediante un’esperienza di formazione in Gran Bretagna (Galles), con lo scopo di approfondire la lingua inglese ricorrendo all’alternanza tra fasi di approfondimento in aula e fasi di approccio lavorativo in aziende di diverso genere.
Un programma di mobilità come il progetto “Tedy” fa sì che i giovani mettano alla prova anche loro stessi e acquistano nuovi elementi di informazione sul sé personale, collocato all’interno di un nuovo contesto di relazioni dalle quali sono influenzati.
Gli studenti hanno conosciuto dal vivo, perché sono stati immersi in una cultura diversa dalla loro e la conoscenza è il primo passo indispensabile per passare alla stima reciproca e alla cooperazione, pur senza rinunciare alla propria specificità culturale che, anzi, emerge con maggior forza dal confronto.
L’habitus mentale che si vuole sviluppare è quello del relativismo culturale, cioè di abitudine a considerare la propria cultura come una delle possibili, non l’unica, e ad operare confronti per evidenziare somiglianze, differenze, e a ricercarne le cause, con l’effetto di guardare alla propria specificità culturale con maggiore consapevolezza.
Vivere un’esperienza di lavoro, come quella vissuta dagli studenti, in un paese straniero ha comportato l’utilizzo continuo della lingua in più contesti e ciò ha prodotto non solo un potenziamento della conoscenza linguistica ma anche lo sviluppo di competenze comunicative, elemento essenziale per un’interazione consapevole con una cultura diversa.
Un’esperienza come questa sviluppa la consapevolezza della necessità di “attrezzarsi” per immettersi in un mercato del lavoro che va sempre più espandendosi, diventando internazionale e inevitabilmente più competitivo. Gli alunni del LS “Fermi”ringraziano le scuole, i Presidi Dott.ssa Carla Savaglio e Dott.re Pasquale De Vita , le Proff.sse Giovanna Golia, Rosina Pasqua e Patrizia Vinci che li hanno accompagnati e permesso di vivere un’esperienza formativa come questa.
Michela Grimaldi e Gianpaolo Capraro